Argentario Terra di Mare: convegno per rilanciare il turismo
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Porto Ercole, 30 marzo 2015 – L’Argentario Golf Resort di Porto Ercole immerso in una splendida natura mediterranea, a soli 5 minuti in auto dalla Riserva Naturale Duna Feniglia e ad appena 25 km dal Parco dell’Uccellina (o Parco Naturale della Maremma) ha ospitato i lavori di un meeting che per due giorni ha tenuto impegnata l’attenzione di tecnici ed operatori del settore turistico della zona di Monte Argentario per discutere sulle possibilità che l’approvazione del nuovo Piano Regolatore del noto Comune toscano, tanto attesa, offre ad un’area turisticamente molto interessante quale è quella che va dalla Maremma tosco – laziale fino al mare Tirreno.
Il convegno, che non a caso è stato denominato “ Argentario Terra d’aMare “, organizzato con passione e puntualità dal Consigliere Comunale Delegato dal Sindaco, Dott. Fabiana Sclano, è stato caratterizzato da interessanti ma anche controversi momenti di dibattito in ordine alla convenienza o meno di puntare esclusivamente su un turismo di elite o su un turismo tradizionale pari a quello che fino ad ora ha caratterizzato tutta l’area comunale di Monte Argentario.
I lavori hanno evidenziato quanto sia opportuno valorizzare la qualità della vita nell’intero territorio considerato, che appare senz’altro di molto migliore di quella di diverse altre aree che pure sono ancora da ritenersi ad elevata attrazione turistica
Argentario è nautica e turismo soprattutto, ma è anche attrazione per le bellezze naturali che l’immensa quantità di verde che circonda e delimita una mare bellissimo che evidenzia ed ha evidenziato fino ad ora, fino al momento in cui la crisi economica nella quale versa l’intero Paese non ha aggredito anche le due più conosciute frazioni del Comune di Monte Argentario e cioè Porto Ercole e Porto Santo Stefano, veri paradisi di un turismo qualificato che ora si sentono aggrediti dalla forte diminuzione di presenze nel periodo estivo.
Ebbene, l’approvazione del nuovo PRG dovrebbe contribuire al tanto sperato rilancio, anche attraverso l’ampliamento dell’area portuale di P. Santo Stefano, ampliamento che porterebbe ad un diverso assetto logistico della stessa, con spostamenti di aree di sosta ed attracco per una più razionale utilizzazione e con la creazione di un più efficiente sistema logistico dell’area che gravita intorno al porto; a fronte delle possibilità di ampliamento del porto si pone la possibilità di rilanciare il vero e proprio movimento turistico attraverso progetti di privating financing che potrebbero comportare interventi economici per circa 15 milioni di euro i quali fungerebbero da base per interventi di main resort e di finanziamento del leasing nautico con il fine di incrementare le possibilità di attracco, attualmente piuttosto limitate per i grandi yacht che al momento sono costretti ad una forzata e disagevole sosta al largo.
Dagli interventi è emerso che il territorio e la sua mentalità operativa non si sono adeguati rispetto alla globalizzazione in corso, globalizzazione che, attraverso Internet e tutti gli altri strumenti di diffusione attualmente disponibili, ha ampliato in maniera abnorme la concorrenza turistica a livello mondiale: al riguardo il Sindaco del Comune di Monte Argentario, l’ing. Arturo Cerulli, ha evidenziato come l’amministrazione comunale sia impegnata ad organizzare un sistema di interazione tra i vari imprenditori presenti nel territorio i quali dovrebbero lavorare insieme, unitariamente e non in forma individuale come ancor oggi avviene, modernizzando le loro attrezzature e, soprattutto, adeguando le loro mentalità a moderne forme di collaborazione offrendosi così in maniera omogenea e compatta ad un turismo economicamente qualificato.
Nel corso degli incontri è stata vivamente auspicata la creazione di alternative al turismo classico dell’Argentario, anche attraverso la qualificazione dell’entroterra e l’identificazione dell’area marina non solo come punto di arrivo del turista ma anche come punto di partenza per un turismo integrato tra aree di mare ed un entroterra ricco di storia, bellezze naturalistiche e di grande espressione culturale non disgiunte da una tradizione enogastronomica invidiabile della quale i partecipanti al meeting hanno avuto concreta riprova attraverso una serie di degustazioni servite in albergo e tra le quali si sono poste in particolare evidenza, ad esempio, le produzioni della Casa Vinicola Celestina Fé di Moira Guerri di Magliano in Toscana che, seppur giovane di impianto ( l’azienda nasce nel 1999 ) è già in grado di produrre ben quattro tipi di vini pregiati quali l’Ansonica I.G.T., l’Erzilia I.G.T., l’Amoremio D.O.C. e lo splendido Celestina Fè D.O.C.G. che rappresenta quanto di buono sia in grado di prodursi nell’area maremmana in materia di Morellino di Scansano. Gli intervenuti alla convention hanno avuto l’opportunità di conoscere e degustare diversi altri prodotti del territorio attraverso un ben organizzato tour gastronomico, facendo anche tappa in un tipico casale toscano che ospita un agriturismo del tutto particolare quale è “ La Parrina “, un’azienda situata in splendida posizione in quel di Albinia, un originale mixer di agriturismo, di rivendita di prodotti agricoli di propria produzione, di ristorante, vivaio e chi più ne ha più ne metta.
Un grosso ostacolo all’auspicato sviluppo è stato dal Sindaco Cerulli individuato nella schiacciante burocrazia che pone un grosso freno ad ogni tipo di azione tendente allo sviluppo: basti pensare che per l’approvazione del nuovo PRG sono stati necessari ben cinque anni, anni in cui si sono verificati grandi cambiamenti che hanno comportato la modifica di quasi tutti i parametri di progettazione, con la conseguenza che importanti iniziative messe in cantiere con i criteri del quinquennio trascorso appaiono ora difficilmente realizzabili a causa della crisi economica italiana in genere che ha comportato la modifica dei sistemi e delle possibilità di investimento con la conseguente inversione del rapporto tra domanda ed offerta turistica; proprio l’avvento della globalizzazione ha fatto conoscere diverse altre parti del mondo di pari attrazione turistica con la conseguente aumento di concorrenza e diminuzione delle presenze in loco.
Un colorito intervento del Dott. Silvano Vinceti, studioso ed appassionato di quel Vincenzo Merisi da Caravaggio che terminò la sua esistenza terrena proprio a Porto Ercole, ha introdotto l’idea della qualificazione del turismo locale al fine di destagionalizzare il turismo stesso: la qual cosa amplierebbe di parecchio la convergenza verso l’area argentaresca di turisti in un arco di tempo certamente più ampio di quello tradizionale.
A margine dell’incontro, alcuni interventi di operatori economici e di studiosi del territorio hanno posto in particolare evidenza come l’ampliamento del Porto di Santo Stefano, progettato come detto almeno cinque anni orsono, potrebbe comportare – senza un adeguato e parallelo studio urbanistico – un aggravamento della criticità logistica in cui versano tanto Porto S. Stefano stesso che Porto Ercole ed anche l’area di Cala Galera, bella ed attraente di per se, che dovrebbe essere adeguatamente sistemata e dotata, ad esempio, di un’area di parcheggio non solo più attrezzata di quella attuale, ma anche di maggiori dimensioni per evitare l’intasamento che stagionalmente si verifica.
A questo riguardo è stato particolarmente apprezzato l’intervento del Dott. Cesare D’Amico, presidente del Circolo Nautico che fa capo all’attracco di Cala Galera; l’Avv. Giulia Cipollini dello studio legale Whiters Worl Wide ha esposto in maniera chiara ed efficace le interrelazioni correnti tra sistema fiscale italiano e settore yachting, evidenziando alcuni importanti particolari che andrebbero messi a punto per evitare che il sistema della nautica da diporto continui a subire defaillances a causa della gravosa tassazione alla quale è tutt’ora assoggettato.
La Dott. Carla Longobardi ha esposto e presentato con grande passione il patrimonio culturale e paesaggistico di Monte Argentario e dei Comuni limitrofi al fine di favorire l’auspicata collaborazione tra enti locali per la valorizzazione unitaria e non frammentaria dei beni che l’intera area possiede e che, secondo l’interessante intervento della Dott. Leonora Barbiani, segretario generale del C.C.I.R. va di giorno in giorno sempre più interessando il turismo di provenienza russa, occasione questa da non perdere per la grande quantità di denaro che esso è in grado di far confluire in questa bellissima area compresa tra l’Alto Lazio e la Bassa Toscana.
Altra interessante esposizione è stata, sempre nell’ambito della valorizzazione dei beni culturali presenti nel territorio, quella dell’Arch. Pietro Pettini che ha illustrato come la valorizzazione del bastione di Santa Barbara in quel di Porto Ercole costituisca, ad esempio, un’altra valida ipotesi di attrazione, anche al fine della destagionalizzazione degli interventi turistici.
Infine, la Federazione Italiana Vela ha contribuito, con interventi mirati ad indicare le possibilità di utilizzazione dell’area marina di Monte Argentario, ad evidenziare le possibilità di sviluppo di un territorio per il quale certamente bisogna decisamente e concretamente intervenire affinché la crisi economica imperante non lo sommerga definitivamente affogando in un mare bellissimo le notevoli possibilità di sopravvivenza che ancor oggi si intravedono.
di Andrea Gentili
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