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Sanremo, Giorgia meritava il podio se non addirittura la sua vittoria

Sanremo, Giorgia meritava il podio se non addirittura la sua vittoria

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Parla Alessandro Cucinotta, conduttore e showman siciliano.

Sanremo si è da poco concluso, ma dopo la clamorosa rinuncia di Olly, primo classificato all’ultimo Festival della Canzone Italiana, dalla competizione dell’Eurovision Song Contest (al suo posto parteciperà di diritto Lucio Corsi, secondo sul podio della kermesse), continua a tenere accese le polemiche. Ne parliamo con Alessandro Cucinotta, conduttore e showman siciliano, tra l’altro sosia ufficiale di Francesco Gabbani (che in questo Festival non ha brillato come in passato).

Quali sono state secondo te le reazioni del pubblico e dei media più corrette sulla vittoria di Olly al Festival di Sanremo 2025?

La vittoria di Olly al Festival di Sanremo 2025 ha generato reazioni contrastanti. Da un lato, molti fan e media hanno elogiato il suo talento e la capacità di unire diverse generazioni con la sua musica. Dall’altro, non sono mancate polemiche: alcuni hanno sollevato dubbi sulla trasparenza della vittoria e sul suo passato artistico, accusandolo di testi con espressioni omofobe e misogine. Però resta un grande artista. Peccato per la rinuncia all’ESC, ma evidentemente non se l’è sentita.

Cosa ha funzionato e cosa no di questo Festival?

Il Festival di Sanremo 2025 ha avuto punti di forza e criticità. Tra gli aspetti positivi: la conduzione di Carlo Conti, le performance di alto livello (come quella di Giorgia) e gli eventi collaterali coinvolgenti. Tuttavia, sono emerse critiche sulla qualità delle canzoni, una classifica finale contestata (con la vittoria di Olly) e un ritmo troppo veloce della conduzione, che ha diviso il pubblico.

Elodie ha gridato allo scandalo per la mancanza di donne sul podio di Sanremo. Quali sono le tue considerazioni in merito?

Capisco la posizione di Elodie sulla mancanza di donne sul podio di Sanremo 2025, ma non condivido del tutto la sua critica. L’anno scorso, infatti, il podio includeva artiste donne, dimostrando che non c’è una discriminazione sistematica. I risultati dipendono dai voti di pubblico e giurie, e ogni edizione ha dinamiche diverse. Il dibattito sulla parità di genere nella musica è importante, ma dovrebbe concentrarsi sulle opportunità più che sulle classifiche di un singolo anno.

Ha vinto Olly, seguito da Lucio Corsi e Bronori Sas. Cosa pensi di questo risultato?

Mi sarei aspettato un’artista del calibro di Giorgia sul podio se non addirittura la sua vittoria poiché sarebbe stato un bel traguardo per la sua carriera, ma le posizioni dei due cantautori non mi sono dispiaciute per nulla.

Sicuramente una delle polemiche più attese era il triangolo Fedez, Achille Lauro, Chiara Ferragni. Eppure tutto sommato la cosa non ha inciso nella settimana del Festival. Come mai?

La polemica tra Fedez, Achille Lauro e Chiara Ferragni non ha inciso sul Festival perché l’attenzione si è concentrata sulla musica e sulla gara. Inoltre, né Fedez né Ferragni erano coinvolti direttamente, e Achille Lauro ha evitato dichiarazioni che alimentassero il gossip. Sanremo ha dimostrato di essere più forte delle controversie esterne.

Francesco Gabbani non si è posizionato benissimo. Forse ci si aspettava un sound diverso e qualche punta di ironia?

Può darsi. Francesco Gabbani è noto per il suo mix di melodia orecchiabile e testi ironici, elementi che hanno contribuito al suo successo in passato. Forse il pubblico e le giurie si aspettavano da lui un sound più fresco o una vena più sarcastica, caratteristiche che lo hanno reso celebre con brani come Occidentali’s Karma. Se la sua proposta è stata più tradizionale o meno sorprendente rispetto alle aspettative, potrebbe aver inciso sul posizionamento finale. Tuttavia, Gabbani resta un artista molto apprezzato e il suo brano potrebbe trovare maggiore riscontro al di fuori della competizione.

Cosa ti è piaciuto della conduzione e cosa si poteva fare meglio?

La conduzione di Carlo Conti è stata professionale e focalizzata sulla musica, evitando eccessi di spettacolarizzazione e polemiche. La sua esperienza ha garantito un ritmo serrato e un’organizzazione precisa, con una gestione equilibrata degli ospiti e dei momenti di gara. Tuttavia, proprio il ritmo veloce è stato criticato da alcuni spettatori, che hanno trovato la conduzione meno coinvolgente rispetto agli anni precedenti. Forse si poteva dare più spazio all’emotività e ai momenti spontanei, elementi che avevano caratterizzato le edizioni passate e che il pubblico ha dimostrato di apprezzare.

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